il Franco CFA è realizzato in Francia, a Chamalières (Puy-de-Dôme), nel’tipografia della Banca di Francia, e questo fin dal 1945.
Ma perché proprio una valuta africana È ancora influenzata dall'ex potenza coloniale? È proprio quello che vedremo insieme in questo articolo!

Chi stampa il franco CFA e dove?
È la Banque de France a Chamalières che si occupa della stampa dei franchi CFA. Questa zecca è insediata in quella sede dal 1921; all’epoca il sito fu scelto per la sua lontananza dai confini.
Le banche centrali africane forniscono le ordini di stampa del franco CFA alla Banca di Francia tramite un contratto stipulato con un operatore.
Il capi di Stato I paesi della «zona franco» possono decidere, di comune accordo, di cambiare il luogo di produzione.
- Ogni paese può inoltre andarsene liberamente la «zona del franco», in via temporanea o definitiva. Diversi paesi lo hanno già fatto in via definitiva, come la Mauritania, il Madagascar e la Guinea.
- Il funzionamento dell'area si basa su accordi di cooperazione monetaria tra la Francia e le unioni regionali, che a partire dal 1962 hanno sostituito i precedenti accordi bilaterali firmati paese per paese.
Se molti paesi africani fanno stampare le proprie banconote all’estero, ciò avviene il più delle volte perché mancanza di una tipografia per la stampa di banconote dedicata nel Paese.
È frequente in Africa : la maggior parte degli Stati si avvale di alcune grandi tipografie straniere, a seguito di gare d’appalto, e il paese in cui avviene la stampa può variare da una serie di banconote all’altra.
Tra le tipografie più richieste si possono citare:
- De La Rue (Regno Unito),
- Giesecke+Devrient (Germania),
- Oberthur Fiduciaire (Francia),
- Crane (Svezia/Stati Uniti)
Pertanto, il birr etiope è stato stampato sia sul Regno Unito che in Germania, il pula del Botswana a Regno Unito poi in Francia, e il dollaro liberiano in Svezia.
Quali paesi utilizzano il franco CFA?
Il franco CFA è stato creato il 26 dicembre 1945, subito dopo la seconda guerra mondiale, il giorno in cui la Francia ratificò gli accordi di Bretton Woods.
Oggi, 14 paesi africani utilizzano il franco CFA, suddiviso in due valute distinte emesse da due banche centrali:
- Area UEMOA (Africa occidentale):
Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo.
Questi otto paesi membri costituiscono l'Unione economica e monetaria dell'Africa occidentale.
La valuta è il franco CFA (XOF), emesso dalla BCEAO, la Banca Centrale degli Stati dell'Africa Occidentale.
- Area CEMAC (Africa centrale):
Il Camerun, il Congo, il Gabon, la Guinea Equatoriale, la Repubblica Centrafricana e il Ciad.
Questi paesi membri costituiscono la Comunità economica e monetaria dell'Africa centrale.
La valuta è lo XAF, emesso dalla BEAC, la Banca degli Stati dell'Africa Centrale.
A parte questo, le Comore utilizzano il franco comoriano (KMF): una moneta ancorata all'euro ma distinta dal franco CFA, emessa dalla Banca centrale delle Comore.
I sostenitori del franco CFA sottolineano la stabilità monetaria garantita dal cambio fisso con l’euro, che preserva il potere d’acquisto. I suoi detrattori vi vedono una perdita di sovranità monetaria ereditata dal periodo coloniale. Il dibattito rimane aperto!
Domande frequenti
Cosa significa CFA?
Alla sua fondazione, il 26 dicembre 1945, l'acronimo CFA significava « franco delle colonie francesi d’Africa ".
Dopo l'indipendenza, il significato è cambiato: oggi indica il «franco della Comunità finanziaria africana» per i paesi membri dell'UEMOA e il «franco della Cooperazione finanziaria in Africa centrale» per quelli della CEMAC.
Questo passaggio, dalle colonie francesi a una comunità finanziaria comune, riassume da solo il dibattito politico sulla moneta.
Perché il franco CFA viene ancora stampato in Francia?
Per due motivi:
- Tecnica: La produzione di banconote richiede una tipografia specializzata in valuta altamente sicura, di cui dispongono solo pochi paesi della zona.
- Storia: Il contratto di stampa con la Banca di Francia risale al 1945, durante il periodo coloniale.
È proprio questo secondo punto ad alimentare oggi il dibattito sulla sovranità monetaria africana. I capi di Stato possono tuttavia decidere di comune accordo di cambiare il luogo di produzione.
Il franco CFA sta per scomparire? Che cos'è l'Eco?
L'Eco è un progetto di moneta comune per l'Africa occidentale, destinato a sostituire il franco CFA in questa zona. Il suo lancio è stato annunciato e poi rinviato più volte, e rimane ad oggi un obiettivo senza una data definitiva.
Il franco CFA è ancorato all'euro?
sì. Dal passaggio all'euro, è ancorato alla moneta europea tramite un tasso di cambio fisso: 1 euro vale 655,957 franchi CFA, un tasso che rimane invariato dal 1999.
Tale convertibilità, storicamente garantita dal Tesoro francese, assicura al Franco CFA una stabilità valutaria di cui godono poche valute africane.
Chi decide di stampare il franco CFA?
Sono le banche centrali africane (BCEAO e BEAC) a dare l'ordine di stampa. La Banca di Francia funge solo da stampatore, nell'ambito di un contratto.
In sintesi :
Il franco CFA è stampato in Francia, A Chamalières, ma sono le banche centrali africane (BCEAO e BEAC) a effettuare gli ordini e a decidere le emissioni.
Il La Francia è solo lo stampatore, non chi prende le decisioni, anche se questo trattato, risalente al 1945, rimane al centro del dibattito sulla sovranità.
E per approfondire ulteriormente l'argomento, potete dare un'occhiata al nostro articolo sulla la prima valuta al mondo.






Francia
Grazie mille, mi sono ricordato molte cose.