La parola rap deriva dal verbo inglese rappare, un termine di’gergo afroamericano degli anni ’60 che significa “parlare con stile e scioltezza”.
L'acronimo Rhythm And Poetry viene spesso citato, ma si tratta di un retroacronimo inventato a posteriori, non della vera origine della parola.
Nato a New York all'inizio dei anni '70, il rap è oggi uno dei musica più ascoltata nel mondo.
Cosa significa la parola "rap"?
Il rap è un stile musicale in cui i testi vengono recitati su ritmi funky. Ciò che lo contraddistingue davvero è il flusso : il modo di incastrare rime e parole nel ritmo, con una dizione a metà tra il parlato e il cantato. Il rapper, o MC (maestro di cerimonie), gioca con il ritmo e la poesia per trasmettere un messaggio.
È emerso all'inizio degli anni '70 nel South Bronx, a New York. La sua origine non è esclusivamente afroamericana: le comunità latini e afro-caraibiche hanno svolto un ruolo fondamentale. L’ispirazione attinge alla vita quotidiana dei quartieri popolari.
Il rap fa parte della cultura hip-hop, insieme al DJing, al breakdance e i graffiti. Non bisogna confondere le due cose: il hip-hop indica l'intero movimento culturale, mentre il rap ne costituisce solo la componente musicale.
Nel giro di pochi decenni, questo genere ha ampiamente superato i confini degli Stati Uniti. In Francia, il Rap francese è oggi uno degli stili più ascoltati, portato da rapper francesi come lug.
Qual è lo scopo del rap?
Lo scopo del rap è semplice: trasmettere un Messaggio e suscitare una reazione. Questo stile è diretto, a volte aggressivo, ma sempre con l'intento di risvegliare le coscienze.
Attraverso i suoi testi, il rap offre una libertà di espressione raro. Oggi, i rapper denunciano l’ingiustizia, le disuguaglianze, il razzismo o la povertà.
Storicamente, è anche una musica di protesta, che spesso rifiuta l’autorità e prende posizione su questioni politiche e sociali.
I temi trattati variano a seconda degli artisti. Si parla di:
- Il la vita nei quartieri e la difficile vita quotidiana
- L'd'argento e il successo sociale
- Scontri politiche e impegnati
- L'amore, la festa o le storie personali
Per molti giovani, il rap rimane un’occasione per esprimere il proprio malcontento e farsi sentire. È un’arte che dà voce a chi raramente ne ha una.
Quali sono i diversi tipi di rap?
Sin dalla sua nascita, il rap ha dato origine a numerosi sottogeneri. Ognuno di essi ha il proprio stile, i propri codici e i propri artisti di riferimento.
rap trappola
il trap è nato a Atlanta all'inizio dei anni 2000. Vi si trovano dei bassi pesanti, hi-hat veloci e testi cupi che attingono alla vita di strada.
L'album Trap Muzik di T.I. (2003) è considerato il disco che ha dato origine al genere, insieme a Gucci Mane e Young Jeezy.
Una generazione successiva, guidata da Future e Young Thug, ha reso questo stile ancora più popolare tra i anni 2010.
Il cloud rap
Il termine cloud rap è diventato popolare grazie a 2010, in gran parte grazie a Lil B, soprannominato il BasedGod.
Questo sottogenere punta su paesaggi sonori astratti e onirici, quasi nebbiosi, piuttosto che su ritmi aggressivi.
Il rap old school
il rap old school si riferisce ai primi anni dell'hip-hop nel South Bronx. È l'epoca dei mix di DJ Kool Herc, influenzati dal jazz e il soul.
Gruppi rap pionieri come il Sugarhill Gang, così come Grandmaster Flash, Kurtis Blow e Afrika Bambaataa, hanno gettato le basi dell'intera cultura hip-hop che conosciamo oggi.
L'emo rap
L'emo rap esprime il lato più sensibile del rap. I testi parlano di tristezza, di solitudine o di malessere, su ritmi spesso malinconici. Questo stile dimostra che il rap non è solo aggressivo: ha anche un lato profondamente vulnerabile.
Il rap consapevole
il rap impegnato affronta una dimensione politica e sociale forte. I suoi testi riflettono un impegno collettivo e denunciano le ingiustizie, le disuguaglianze e il razzismo presenti nella società.
Alcuni artisti di questa corrente hanno del resto collezionato un numero impressionante di dischi d'oro grazie al loro impatto.
Oltre a queste grandi correnti, ci sono ancora altri sottogeneri da esplorare: il rap poetico, il rap egotrip, il rap hardcore, il gangsta rap, il crunk e il trivella. Ognuno apporta il proprio mondo al movimento.





