Qual è stata la prima valuta del mondo?

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Il la prima valuta al mondo è nata nel Lydie (l'odierna Turchia) verso 630 a.C. Si trattava di oggetti in elettro, una lega naturale di oro e argento, coniate durante la dinastia dei Mermnades, prima ancora del famoso re Crésus.

Ecco come questa invenzione ha trasformato il commercio e come la moneta abbia poi conquistato il resto del mondo.

La prima moneta al mondo: una lega di oro e argento

I primissimi pezzi vedono la luce a Sardes, capitale della Lydie, verso 630 a.C. Realizzate in elettrum, una lega naturale di oro e argento presente nei fiumi della regione, recano l’emblema di una testa di leone, simbolo del potere reale.

Queste monete sono state coniate sotto il regno dei dinastia dei Mermnades, predecessori di Crésus. Verso 560 a.C., Crésus fa un ulteriore passo avanti introducendo un sistema bimetallico : rinuncia all’elettrum e separa l’oro e l’argento in monete distinte, il cui valore è garantito dal loro peso in metallo prezioso.

Non è più necessario pesare il metallo ad ogni transazione, il che semplifica notevolmente il commercio.

Prima di allora, gli scambi si basavano sul baratto. La ricchezza si misurava in base alla quantità di beni posseduti e, in assenza di un’unità di conto comune, stabilire un prezzo equo era un vero rompicapo. Altri oggetti erano stati utilizzati come intermediari: dei conchiglie, chicchi di cereali, oppure lingotti di di rame o di bronzo valutati ad ogni transazione.

Ma è proprio questo oggetto in metallo, pratico e facile da trasportare, che si impone definitivamente come il VII secolo a.C. come mezzo di pagamento universale.

Questo cambiamento è determinante per l’economia di quell’epoca. La moneta sostituisce il baratto offrendo una unità di conto comune: un commerciante può ora fissare un prezzo in monete, accumulare valore ed effettuare transazioni senza dover cercare un partner che possieda esattamente ciò di cui ha bisogno.

Gli scambi commerciali si intensificano, i mercati si espandono e la ricchezza diventa più facile da misurare e da trasmettere.

Riproduzione di un oggetto in elettro lidio del VII secolo a.C.
Riproduzione di un oggetto in elettro lidio del VII secolo a.C. ©Antonin Alucare.fr

Storia e comparsa della moneta nel mondo

La moneta non si è fermata alla Lidia. Nel corso dei secoli, ogni civiltà l’ha adattata alle proprie esigenze, passando dal metallo pesato alla moneta coniata, poi alla banconota e infine alla moneta dematerializzata. Ecco le tappe principali di questa evoluzione, in ordine cronologico.

  • Prima del VII secolo a.C. : IL baratto domina gli scambi. Cominciano a comparire gradualmente alcuni beni intermedi: conchiglie, cereali, lingotti di di bronzo o di rame pesati ad ogni transazione. Queste forme primitive di moneta consentono di attribuire un valore a un bene, ma risultano poco pratiche per il commercio a distanza.
  • Intorno al 630 a.C. : le prime oggetti in elettro sono coniate in Lydie sotto la dinastia dei Mermnades. Queste monete recano l'impronta del leone reale, a garanzia del loro peso e della loro autenticità.
  • VII secolo a.C. : le città greche di’Asia Minore (la Ionia) coniano le proprie monete in elettro quasi contemporaneamente. I due mondi sviluppano la coniazione in modo quasi parallelo, segno che la necessità di un strumento di pagamento Il comune è universale.
  • Fine del IV secolo, inizio del III secolo a.C. (circa dal 289 al 269 a.C.) : i Romani fondano la loro zecca vicino al tempio della dea Giunone, detta Moneta, da cui deriva il nome della parola valuta in latino. La tipografia romana contribuisce a unificare i scambi commerciali in tutto il bacino del Mediterraneo.
  • Da 960 a 1279 : in Cina, sotto la dinastia Song, nasce il Jiaozi, primo banconota al mondo. Le monete di bronzo erano diventate troppo pesanti da trasportare per i mercanti che percorrevano lunghe distanze. Il Jiaozi rappresenta una promessa di pagamento in metallo, antenato diretto della banconota.
  • 1780 : IL thaler di Maria Teresa d'Asburgo si diffuse in Europa e poi nelle colonie, fungendo da punto di riferimento per il commercio internazionale, con la data 1780 impressa su tutte le riemissioni.
  • 1800 : Napoleone Bonaparte fonda la Banque de France. La moneta cartacea si afferma in modo duraturo dopo gli assignati della Rivoluzione. Le banche diventano le garanti della valore banconote in circolazione.

La logica che permea l'intera vicenda è costante: la moneta si evolve per semplificare le transazioni e garantire il valore. Il lingotto pesato lascia il posto alla moneta coniata dallo Stato, poi alla banconota e infine alla moneta dematerializzata gestita dalle banche. Ad ogni fase, l’obiettivo rimane lo stesso: rendere le scambi economici più veloci, più affidabili e accessibili al maggior numero possibile di persone.

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Chi ha inventato la moneta?

Il re Creso di Lidia con in mano alcune monete antiche d’oro e d’argento
Il re Creso di Lidia con in mano alcune monete antiche d’oro e d’argento. ©Antonin per Alucare.fr

A nessun singolo inventore può essere attribuita la creazione della moneta. Si tratta di un’invenzione collettiva, nata dalle esigenze del commercio. I primi esemplari compaiono nel Lydie a 630 a.C., coniate sotto il dinastia dei Mermnades a partire dall’elettrum, quella lega naturale di oro e argento che si trova nei fiumi della regione.

Il nome di Crésus rimane tuttavia il più famoso nell’storia della moneta. Questo re di Lidia traeva la sua leggendaria ricchezza dal Pactole, un ruscello che trasportava polvere d’oro e fece depositare veri e propri tesori nel santuario di Apollo a Delfi. Il suo grande contributo è il passaggio al bimetallismo : abbandona l’elettrum a favore di pezzi separati in oro puro e argento puro, con un peso e un valore stabili, il che facilita ulteriormente gli scambi commerciali.

Questi primi pezzi recavano il marchio di un leone, l’emblema reale, per garantirne l’autenticità. Coniando le monete a sua effigie, il re diventa garante del loro valore. La moneta adempie quindi alle sue tre funzioni fondamentali, che sono ancora validi oggi:

  • mezzo di pagamento : consente di effettuare una transazione senza ricorrere al baratto
  • unità di conto : funge da riferimento comune per la determinazione del prezzo di beni e servizi
  • riserva di valore : può essere conservata e utilizzata in un secondo momento, a differenza delle merci deperibili

Queste tre funzioni spiegano perché la moneta metallica abbia soppiantato tutti gli altri strumenti di scambio. Una moneta coniata dallo Stato offre una garanzia di peso e purezza che né il baratto né gli oggetti utilizzati come moneta (conchiglie, chicchi) potevano fornire.

È stato proprio questo modello lidio a ispirare le città greche, poi Roma e infine tutto il mondo antico, gettando le basi per l’economia monetaria così come la conosciamo ancora oggi.

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